LA STORIA DI ALEX E SYLVIA

Diplomata in scienze idrauliche e ricercatrice presso il Joint Research Centre, Sylvia, come ogni anno, raggiunge la nonna in un paesino non lontano dalla città in cui vive. A bordo della sua auto, in compagnia del cane, arriva nel piccolo centro dove per anni, senza sosta, la nonna ha gestito la panetteria - punto di riferimento per l’intera comunità. Alex invece passa la sua vita nei campi di grano, è una tradizione di famiglia. Agricoltore, usa delle tecnologie molto moderne per produrre frumento di alta qualità.

Quando Sylvia raggiunge l’abitazione della nonna accade qualcosa di inaspettato. L’anziana proprietaria della panetteria ha deciso di prendersi una pausa, non riesce più a gestire la sua attività e con il semplice gesto di infilare il grembiule addosso alla nipote e consegnarle un vecchio libro di ricette, le affida la gestione del negozio. Una sfida che Sylvia accoglie con stupore, così come con stupore guarda Alex: lui contento di vederla, lei mantiene le distanze. Sylvia entra nella panetteria impaurita ma con una grande dose di coraggio (che esterna subito quando sbatte la porta in faccia ad Alex che vorrebbe aiutarla). Prende il libro delle ricette, le studia da buona ricercatrice, si mette a lavoro mischiando gli ingredienti e nel giro di qualche ora gli scaffali del negozio sono pieni di pagnotte e ciambelle.

Ma non piacciono. Sylvia si è limitata a mischiare gli ingredienti, senza un ordine preciso. E per questo la clientela, abituata alle mani esperte della nonna, entra sicura di acquistare i prodotti abituali ma si scontra con dei sapori che non hanno nulla a che vedere con il pane tradizionale. Sylvia è affranta ma conserva il suo orgoglio da scienziata, a tal punto da non volere l’aiuto di Alex. Fino a quando un violento temporale si abbatte sul paese. Lei, esperta di scienze idrauliche, mette in allarme tutta la comunità, gli allagamenti crescono e il ponte, unico passaggio per andare verso la città, rischia di crollare. La pioggia incessante, gli allagamenti improvvisi, sono eventi climatici che la ricercatrice studia da anni e di cui è diventata esperta. Sylvia spiega agli abitanti del paese che questi fenomeni accadranno sempre più di frequente.

La collaborazione con Alex inizia proprio durante il temporale, quando insieme si mettono a lavoro per arginare l’inondazione. Si mettono all’opera, senza sosta, per mettere al riparo il villaggio. Quando il peggio passa e torna a splendere il sole, la scienziata e l’agricoltore tornano a dedicarsi alla preparazione del pane. Alex porta in panetteria la migliore farina e Sylvia segue con rigore da scienziata tutte le sue indicazioni. La qualità del pane diventa l’unico obiettivo e a questo punto non si tratta soltanto di mettere insieme l’acqua, la farina e tutto il necessario per avere il miglior pane, ma di mescolare due istinti molto distanti fra loro. Vincerà il rigore della scienziata o la tradizione dell’agricoltore?

Il filo conduttore della storia di Sylvia e Alex è il pane, scelto per la narrazione del Padiglione dell’Unione europea perché, storicamente, è il simbolo di un cibo condiviso. La storia è una metafora del motto dell’Unione Europea: l’unità nella diversità. Indica che, attraverso l’UE, gli europei sono riusciti ad operare insieme a favore della pace e della prosperità, mantenendo al tempo stesso la ricchezza delle diverse culture, tradizioni e lingue del continente.

Se la sfida dell’Expo di Milano è quella di nutrire il pianeta - un mondo che fra pochissimi decenni arriverà a toccare i 9 miliardi di abitanti - questa sfida si potrà vincere soltanto quando la tradizione agraria si sposerà con la ricerca scientifica. Sylvia e Alex vi faranno vivere tutto questo, attraverso le vicissitudini che attraversano la loro storia. Preparatevi a restare sorpresi!

 

 

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